Sti cazzi...

Ho un handicap” e non “sono Handicappato”. “Ho un limite” ma “NON SONO LIMITATO!”
Quante cose si fanno per la disabilità? Tante! Ma a noi viene da dire “Sti cazzi!”.
Nella categoria “Handicap” troviamo quelli di tipo fisico, psichico e sensoriale, e all’interno di queste macro categorie ne troviamo ulteriori. Se andassimo oltre alle categorie troveremmo sempre e comunque delle persone. Ogni persona portatrice di “bisogni unici” e appartenenti a sistemi famigliari che a loro volta manifestano o costudiscono ulteriori necessità. Vogliamo poterlo dire al mondo “Sti cazzi!” Vogliamo portare alla ribalta un mondo sommerso di disagio e contraddizioni con ironia e qualche risata, non per ridere di ma per ridere con…Vogliamo costruire una “coscienza sociale” a partire dalle narrazioni reali di ragazzi e famiglie che vivono costantemente all’interno del sistema assistenzialistico connesso alla disabilità. Vogliamo creare eventi che possano sostenere progetti “alla persona” e non a gruppi di persone, vogliamo tornare all’individualità, ricca di sfaccettature e di modi differenti di stare al mondo. Vogliamo poter dire “si vive per fare buone esperienze” anche quando molti diritti sono negati. Vogliamo realizzare piccoli sogni e regalare ricordi.
